Ok, arrendiamoci un po’ a Sanremo… ma non troppo

Ho approfittato di un momento di pausa oggi per ascoltarmi alcune delle canzoni della serata di ieri senza dovermi sorbire il contorno, perché sono curiosa ma troppo snob per poter sopportare i conduttori, gli ospiti e i vari riempitivi per un tempo superiore ai 15 secondi. Ho sentito il primo paio di canzoni delle nuove proposte distrattamente, continuando a fare altro. Sulla terza mi sono fermata. E più andavo avanti più pensavo “bella”. Sono talmente fuori dal mondo che non solo non sapevo niente di polemiche e robe varie, ma neanche avevo capito che si parlava di migranti (l’ho scoperto andando poi a cercarmi qualche notizia sul cantante). Quindi il mio giudizio, posso dirlo, era del tutto incontaminato da questioni che non fossero “il testo mi piace”, “la musica mi piace”, “la voce mi piace” (così così, ma devo risentirla). Penso che quasi sempre quando una canzone colpisce ci voglia almeno un altro paio di ascolti per capire se poi vale davvero o no, per adesso tutto quello che posso dire è: ho sentito sei canzoni finora, una non mi è dispiaciuta ed era quella di Leonardo Lamacchia, ma l’unica che mi sono fermata ad ascoltare con attenzione, e di cui fino alla fine ho pensato “davvero, davvero bella” è stata quella di Braschi. Per quel che vale…