Dai carruggi al mare… e ritorno

Partenza da De Ferrari stamattina, con alcune vedute da dietro il colonnato e verso Piazza Matteotti. Da lì, invece di prendere via San Lorenzo mi sono infilata per via Tommaso Reggio, nelle foto 8 e 9 avete qualche particolare. Proseguendo per via Scurreria si arriva di nuovo a Campetto, potete vedere il barchile seicentesco e un paio di bei portoni. Da lì di nuovo Banchi, dove ero stata un paio di giorni fa, ma questa volta ho fotografato l’interno della loggia. Poi mi sono voltata e… sorpresa! Indovinate… l’alba sul mare! E’ sempre una magia, scendere giù per i carruggi spesso molto chiusi, con questi palazzi altissimi e addirittura delle torri, sembra di essere lontanissimi, e invece il mare è proprio lì, con il suo richiamo irresistibile. Il Porto Antico, la Ripa Maris e Sottoripa, Piazza Caricamento e San Giorgio. L’avevo detto che qui tutte le strade portano al mare!

Per risalire ho preso per San Luca, altra strada ricca di meraviglie, come vedete, non solo la chiesa, ogni volta che si alza lo sguardo o si sbircia nell’atrio di un portone si scopre qualcosa di nuovo e stupendo.

Piccola deviazione per San Pancrazio (dovrebbe essere la foto n. 38, se non sbaglio), poi si prosegue di nuovo su San Luca fino a Fossatello con la pasticceria-liquireria Cavo-Marescotti (esistente dal 1780!) e ancora avanti fino Piazza Soziglia con un’altra pasticceria antica e rinomata.

Siamo quasi alla fine del giro, ecco via dei Macelli di Soziglia, da cui si può sbucare sulla chiesa della Maddalena, in cui ho fatto anche un paio di foto all’interno, visto che era aperta, per poi terminare i Macelli, ritrovarmi in piazza del Ferro e infine in via Garibaldi (qui solo un paio di dettagli, visto che qualche giorno fa ne avevo già ritratta una buona parte).

Luccoli e dintorni

Come vi dicevo, partenza quasi notturna stamattina, prima dell’alba. La prima foto è un lato del monastero dei Santi Giacomo e Filippo, poi Corvetto, Palazzo Doria (sede della Prefettura), Salita Santa Caterina, Salita Dinegro, un pezzettino di Villetta Dinegro (che era ancora chiusa, prima o poi forse farò le foto anche di quella) e Piazza Fontane Marose.

Via Luccoli è una sorgente di meraviglie, non solo in sé, ma anche per i dintorni. Oggi ho esplorato solo la strada principale e uno dei vicoli che ne partono, Salita Pallavicini, che prosegue poi in Vico Carmagnola dove si trova il Palazzo di Giovanni Garibaldi (metà Seicento). Poi sono ridiscesa e ho continuato fino alla fine di via Luccoli, che sfocia…

In Piazza di Soziglia, dove consiglio caldamente una visita alla Pasticceria dei Fratelli Klainguti (svizzeri, che la fondarono nel 1828), e non solo per ammirarne gli sfarzosi arredi: meglio assaggiare anche qualcosa! 🙂

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Da lì infine ho preso per Campetto, via Banchi e la Piazza omonima con la Loggia e la Chiesa di San Pietro in Banchi, unico esempio di Chiesa costruita al di sopra di locali commerciali. Pare che si sia trattato di un compromesso tra le esigenze religiose e il desiderio della famiglia Lomellini (proprietaria del terreno) di guadagnare dai mercanti. La chiesa risale alla seconda metà del Cinquecento ma è stata riportata all’aspetto originario dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale, che l’avevano gravemente danneggiata.