La gita di stamattina – III e ultima parte. dalla Meridiana al Palazzo della Prefettura

Sveliamo l’arcano, perché non solo per chi viene da fuori, ma anche per i ‘locali’ sembra a volte che il centro di Genova sia fatto di due parti del tutto separate, ciascuna un mondo a sé, che non si incontrano mai e neppure si sfiorano da lontano.

Nulla di più falso: del resto già avete visto che i “carruggi” del post precedente (e di alcuni altri dei giorni scorsi) in realtà nascondono splendidi palazzi nobiliari, per quanto in alcuni casi un po’ decaduti, la cui bellezza comunque è ancora evidente. Ma forse non si ha mai del tutto la percezione che tra Vico dell’Amor Perfetto, per dirne uno, o Vico della Neve e tutto quell’intrico di stradicciuole minuscole e anche un po’ inquietanti che sta intorno alla Maddalena (e sì, la Maddalena si chiama così per un motivo ben preciso e facilmente intuibile) e quello che chiamavo l’altro giorno il salotto di Genova, la parte elegante della Superba, ci sono di fatto dieci metri sì e no. Da Via Garibaldi tutte le strade portano alla Maddalena, e viceversa. Così, dai Quattro Canti di San Francesco dove vi ho lasciati colò post precedente, ci ritroviamo qui direttamente davanti a Palazzo della Meridiana, recentemente restaurato, che divide via Garibaldi da Via Cairoli.

Ho scattato ancora un bel po’, come vedete, perché alcuni portoni che l’altra volta erano chiusi, oggi erano aperti e sono riuscita a fotografare qualche cortile e qualche atrio in più, e il retro del meraviglioso Palazzo Tursi, e altre cose belle. In uno mi è stato detto però che non potevo entrare perché “è una banca, non si può visitare”. Mi chiedo se dicendo che vorrei aprire un conto, mi lascerebbero vedere l’interno…

Nel Palazzo della Prefettura (Doria-Spinola, le ultime foto) invece mi è stato chiesto dove dovevo andare. Alla mi risposta che volevo solo fotografare l’atrio, il gentile carabiniere mi ha guardato un po’ perplesso, forse si chiedeva se la Prefettura si può “visitare” (anche sia pure limitandosi all’atrio), ma non ha posto altre obiezioni.

Con questo per oggi abbiamo finito. Non so nei prossimi giorni cosa riuscirò a fare, ma ci sono ancora un bel po’ di cose da vedere!

La gita di stamattina – II parte – dalle Vigne a Piazza Pellicceria

Ci siamo lasciati, con le foto precedenti, a San Matteo: da lì si arriva subito al cuore del centro: Campetto, via degli Orefici, vico delle Vigne, la piazza omonima e la Basilica di Santa Maria, purtroppo non l’ho vista dentro, ma tanto sono tutti posti in cui devo tornare presto, per altre deviazioni…

Da lì Vico Mele (del Fornaro e dell’Amor Perfetto ho solo fotografato le targhe, per il momento), Vico dietro il Coro di San Luca e Piazza Pellicceria con il palazzo di Nicolò Spinola e quello di Francesco Grimaldi, dove ha sede la Galleria Spinola (che da anni non visito per cui dovrò farlo prossimamente!). Da lì, su per Vico della Scienza fino alla Maddalena, da cui ho preso per Via ai Quattro Canti di San Francesco da dove sono rispuntata… indovinate dove?

La risposta alla prossima puntata che comunque posterò tra poco 😀

La gita di oggi – I parte

Anche oggi non ho trascurato la mia gita mattutina nei carruggi di Genova (era l’alba, sì, anche se non si vede, del resto sole non se n’è visto proprio). Ho fatto veramente tantissime foto, per cui ho pensato di dividerle, in due o forse tre parti. Questa è la zona subito sotto via XXV Aprile-De Ferrari, insomma, vicoli sì, ma fino a un certo punto. La vasca ottocentesca di via Luccoli, vico dell’Arancio (con l’edicola ahimè rubata, non è l’unico caso purtroppo), via Davide Chiossone e San Matteo, che come già dissi, è uno dei miei grandi amori. Tra un po’ inserisco le altre, oggi mi sono proprio addentrata anche se non proprio nei posti più malfamati, ma insomma… è che a non visitarli, uno non saprà mai cosa si perde ed è un peccato. Spero che le foto raccontino almeno una piccola parte della loro bellezza.