Chiocciola

Ogni tanto ci provo, a uscire nel mondo, a gettarmi nella mischia, o più semplicemente a cercare di mettermi in gioco, di farmi sentire, di prendere posizione, di lasciare un segno. Forse il problema è che come le chiocciole, il mio guscio ce l’ho sempre dietro, e non potrei neanche liberarmene, senza morire. Forse l’unico segno che lascerò sarà quest’ombra leggera sulle labbra di uno che non sa che l’ho baciato.

il mio silenzio selvaggio stava in bilico
sul ciglio dell’abisso
è tuo da quella sera
che ho incominciato a crederti
quando il mio silenzio l’hai sentito
in mezzo ad altri,
scroscianti, striscianti, laceranti.
In quelle sere, anima nobile,
hai vegliato
quel poco di umano che restava

[…]