La La Land

Sono stata con mia madre a vedere La La Land stasera. Molto piaciuto. Bei dialoghi, bella musica, bravi gli attori protagonisti (non so se da Oscar, ma comunque ottimi). La storia è solo un pretesto: due giovani di belle speranze – aspirante attrice lei, musicista jazz lui – in cerca di fortuna a Los Angeles) si innamorano tra provini umilianti e serate a suonare musica scadente nei ristoranti. Pesano però i momenti di sconforto che ciascuno attraversa, e pesa il fatto che in un sogno devi metterci tutto te stesso. Sono le scene, i balli, le canzoni, le scenografie che sono magnifici secondo me. L’ho trovato delizioso nei momenti più divertenti e commovente in alcuni punti, fiabesco e realistico. Ne vale la pena di sognare? A un certo punto mi sono chiesta, avessi visto un film così, i sogni che mi sembravano folli, avrei avuto il coraggio di seguirli? O ero troppo attenta a tenere i piedi per terra, benché la mia testa fosse sempre comunque tra le nuvole? Comunque sì, ne vale la pena.

She told me
“A bit of madness is key
To give us new colors to see
Who knows where it will lead us?
And that’s why they need us”

So bring on the rebels
The ripples from pebbles
The painters, and poets, and plays

And here’s to the fools who dream
Crazy as they may seem
Here’s to the hearts that break
Here’s to the mess we make