Senza titolo

Oggi compio gli anni e penso,
grazie per i capelli, fili d’intreccio,
seta di ragnatele,
vele allunate e stralli,
e alberi e sartiame,
che in viaggio sono nata e di viaggiare
non ho smesso ancora, ma
troppo tempo ho passato
tra le mie colline, fino a farle diventare
parte del mio seno, terra nella carne.
Grazie delle ginocchia, delle croste
lasciate dalla bicicletta
sulle discese senza mani fino ai box,
del gatto nero con la tigna,
di quello rosso che mi parlava
come gli fossi stata madre,
e di quella bianca che ora
mi dorme tra un cuscino e l’altro.
Grazie per le botte no, ma
per esserne uscita viva penso grazie,
e grazie per le mani che ho
quasi smesso di mangiarmi;
per la voglia di perfezione no, ma
per quella di imparare penso grazie,
e grazie per la culla e per gli occhi
che hanno un’altra forma forse,
ma di certo il tuo colore.
Per i figli penso grazie, e per tutti quelli
che mi amano senza pensarci troppo,
– ché a pensare troppo basto io,
per San Francisco e per il mare,
per l’inglese che è la mia altra casa,
quella senza muri,
e per le notti a scrivere
e forse a piangere, che il dolore
come la scrittura non si sceglie,
ma se sei scelto vai avanti e speri per il meglio.
Grazie per i piedi e il loro andare
sgraziato, un po’ da papera, dicevano, ma
lontano abbastanza, è quel che conta.
per il naso e per la lingua,
inusuali mezzi di trasporto
vie d’aria e d’acqua, canali navigabili
verso qualcosa che sta dall’altra parte.
Grazie per l’assenza no, ma perché c’eri
e quel tuo esserci, appunto, è il filo
che lega i miei capelli a tutto il resto.

1000 e non più 1000

C’è qualcosa che non quadra. Le mie notifiche mi dicono che con l’ultimo iscritto al blog siamo a 998, mentre per le statistiche sono arrivata a 1000. Non si vince niente comunque, però mi sarebbe piaciuto inserire un omino a molla che accogliesse l’iscritto in questione come nei siti seri: “Che fortuna, sei il millesimo iscritto, benvenuto!”

Non sarei comunque in grado di farlo, però comunque un’infinità di grazie ve li devo in ogni caso, a tutti. Che siate 998 o 1000, siete comunque un numero grandissimo, e poi lo so che quelli che davvero seguono sono molti di meno eccetera, però insomma, siete approdati qui nei vostri vagabondaggi, vi è venuta comunque voglia di cliccare su “segui”,magari addirittura su “segui via email”, perfino (come diceva Svicolone, qualcuno se lo ricorda?).

Beh, insomma io sono felice e volevo dirvelo, ecco.