#Film ’29: The Manxman, Blackmail e The Cocoanuts

Un altro Hitchcock degli esordi, dopo The Lodger, ma questo è brutto, tanto che non sembra neppure suo. Storia banale (due uomini innamorati della stessa donna), svolgimento estremamente fiacco, tutto molto inverosimile, lento e noiosissimo, forse anche perché nonostante certi elementi comuni, non è un giallo, e Hitchcock pare talmente a disagio nel dirigere la pellicola, che viene da pensare che possa aver accettato per qualunque ragione eccetto la voglia di farlo. L’ho incluso perché è una curiosità e perché, per amore di giustizia, devo dire che gli annunci pubblicitari che purtroppo tocca sorbirsi ogni cinque minuti sul sito dove l’ho trovato non lo aiutano di sicuro. Comunque, anche in caso di drastico calo di zuccheri, piuttosto un Harmony

Molto meglio, per ripercorrere un po’ di storia hitchcockiana, Blackmail, dello stesso anno, anche se in rete purtroppo lo si trova solo a pezzi e bocconi, ma già è chiaro da quei frammenti che si tratta di qualcosa di decisamente più interessante. Credo che lo ccomprerò, si trova facilmente e a prezzi molto ragionevoli.

Parlando di esordi, The Cocoanuts è il primo film dei Fratelli Marx, in questo caso bisogna proprio cliccare sul link, non c’è anteprima, ma delle varie versioni del film che si trovano in rete, questa è quella che si vede e si sente meglio. Dei fratelli Marx avevo solo sentito parlare, non avevo mai visto niente, e sapevo solo del loro lato comico. In realtà erano tutti musicisti di talento, soprattutto Harpo, cui avevo fatto un grosso torto pensando che non fosse lui a suonare nel film, mentre è proprio l’abilità con l’arpa che gli è valsa il soprannome, e inoltre suonava vari altri strumenti. Come clown, invece, non mi piace per niente, ma è un problema mio, detesto i clown. Chico invece era un eccellente pianista, e anche lui sfrutta questa dote nel film, mentre Groucho è evidentemente il più dotato di ironia. Il film è carino, devo ancora decidere se il loro tipo di comicità mi piace, ci sono un paio di capolavori negli anni successivi che sicuramente intendo guardare.

Sono comunque felicissima di essere arrivata all’epoca del sonoro, anche se il ,muto mi ha riservato alcune piacevolissime sorprese!

 

Kissing Day

Il mio contributo all’International Kissing Day, il famoso bacio di Notorious: Hitchcock trovò il modo di eludere il Codice di Produzione che impediva baci che superassero i tre secondi, facendo staccare Ingrid Bergman e Cary Grant ogni tre secondi, per una durata totale di due minuti e mezzo, e con buona pace dei censori, questa è considerata una delle scene più hot non solo dei suoi tempi.

Io oggi ho ricevuto il mio personale bacio, o una carezza, una coccola, comunque.

Avevo ordinato questo meraviglioso libro (non è solo per il soggetto, ho cominciato a scorrerlo ed è davvero bello) a marzo.

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Avrebbe dovuto arrivarmi a maggio, che già mi sembrava se la stessero prendendo comoda, ma ok. Dopo un po’ mi arriva una comunicazione delle dogane che hanno bloccato un pacco a me indirizzato e di fornire copia del mio ordine e del pagamento. Non mi hanno nemmeno dato modo di capire a che ordine si riferissero, in realtà, niente dati, provenienza, niente di niente. Meno male che in quel periodo avevo fatto solo un ordine e comprendeva questo libro e due copie della serie tv “The Crazy Ones”. Forse pensavano a un traffico illecito di un libro due copie di un dvd? Ditemi, c’è un mercato clandestino, una borsa nera di materiale di e su Robin Williams? No perché se c’è mi sarebbe utile saperlo.

Va beh, invio il tutto con riferimento a questo ordine (regolarmente pagato, tengo a precisare, e destinato a uso strettamente personale e non commerciale), dopo qualche giorno mi arriva  The Crazy Ones, e penso, bene, risolto. Invece del libro si perdono le tracce. A fine giugno mi rassegno al fatto che solo quello sia stato ritenuto idoneo a iniziare una qualche attività sediziosa di scambio di pensieri e idee sottobanco e rimandato indietro.

E invece eccolo. Ho dovuto andarmelo a ritirare in posta e trascinarmelo dietro per mezza città entre facevo l’iscrizione al ginnasio di figlio junior (anche questa completata: yupee, alè ooo!!), ma naturalmente, questo e altro. E posso dire che ne valeva ampiamente la pena. Ne subirete citazioni a iosa nei prossimi giorni, mi sa 😀