Ricomincio dal cinema: #Film 1934: L’uomo ombra – The thin man e Accadde una notte – It Happened One Night

The Thin Man è un’assoluta delizia.

Lo so, è troppo poco per una recensione. Ma devo pur ricominciare da qualche parte (a scrivere nel blog, intendo), e William Powell e Myrna Loy rappresentano un ottimo, scoppiettante nuovo inizio.

Quanto a “It Happened One Night”, ne ho visto solo un pezzo. Non amo particolarmente Clark Gable (è un bell’eufemismo), ma il film probabilmente vale la pena, dopotutto è stato il primo a vincere tutti e cinque gli Oscar “maggiori”.

Ho un bel po’ da raccontare, in realtà. Un po’ alla volta…

The Thin Man

 

 

#Film 1933: Topaze e Morning Glory

Topaze è un delizioso piccolo film con John Barrymore e Myrna Loy, tratto da una commedia di Marcel Pagnol. Auguste Topaze, un ingenuo scienziato e modesto insegnante di scuola, viene licenziato quando rifiuta di alzare i voti al figlio di una baronessa (ah! Ma già allora, dunque, certi genitori usavano prendersela con gli insegnanti quando i loro figli non combinavano niente!). Viene in seguito assunto dal marito della baronessa, con la complicità della sua amante Coco, come “prestanome” per dare credibilità a una presunta acqua miracolosa e costosissima. Quando scopre la truffa, e viene insignito degli onori accademici da una commissione che capisce essere corrotta, Topaze decide di ripagare il barone della stessa moneta. Riuscirà a vendicarsi senza perdere la faccia, e persino a conquistare la bella Coco. John Barrymore è strepitoso.

Anche Morning Glory mi è piaciuto moltissimo: è valso tra l’altro il primo Oscar a Katherine Hepburn, attrice che come dicevo ammiro particolarmente. In un certo senso il film “è” Katherine Hepburn, si basa sulla sua bravura, sul suo fascino e sulla sua personalità. La storia in sé non sarebbe infatti particolarmente originale – tratta della strada costellata di delusioni e ostacoli che una ingenua ma ambiziosa ragazza di provincia deve percorrere per arrivare al successo (non si sa quanto duraturo) a Broadway. Lei la rende “viva”.