La poesia e il brucaliffo

Alla presentazione l’altro giorno si è parlato di molte cose, a partire dalla fatidica domanda: cosa è la poesia? Mi viene subito alla mente il brucaliffo:

Coosa essere tu?

Ma per far più bella figura, ho trovato una citazione da Wislawa Szymborska, che finiva con queste parole: La poesia – / ma cos’è mai la poesia? / Più d’una risposta incerta / è stata già data in proposito. / Ma io non lo so, non lo so e mi aggrappo a questo / Come alla salvezza d’un corrimano.

Così ho pensato che sì, c’è salvezza in questo non sapere, questo non sapere, dopotutto, ti permette di scrivere, perché è quel non sapere fino in fondo cosa stai facendo che ti permette di guardarti e guardare il mondo da un altro lato, o in modo diverso. Sentendo forse che il rischio del ridicolo è sempre in agguato, ma che, dopotutto, anch’io preferisco il ridicolo di scrivere poesie al ridicolo di non scriverne.

Il resto alla prossima puntata!

Prima presentazione, andata!

La prima presentazione del libro mi ha dato grandi soddisfazioni: sala bella piena, persone interessate e i libri presenti si sono rapidamente volatilizzati. Quello che temevo fosse un aspetto critico, ossia il fatto di non aver trovato un “facilitatore” che conoscevo per dialogare con me col libro, alla fine è stato un bene: mi ha introdotto la persona che aveva organizzato l’incontro per la Feltrinelli, competente e brillante, che ha contribuito a rendere la serata vivace. E insomma, il viaggio del Pettirosso continua, e lui canta sempre più forte.