-3 Il quaderno

Grazie a raffrag, mi ha dato un suggerimento che ronzava da un po’ in qualche angolo sperduto della mia mente ma non era arrivato alla coscienza: un quaderno, ecco una delle cose utilissime da portarsi dietro. Perché va bene il cellulare, il tablet e tutte le diavolerie moderne del caso (alle quali, non fraintendetemi, sono oltremodo grata), ma ci sono cose che richiedono la scrittura manuale. Non so ancora neanche bene che cosa, ma so che ci sono: sensazioni prima e durante l’atterraggio, il primo passo (un piccolo passo per l’umanità, un grande passo per me); lo spostamento dello sguardo, perché a me non sembra di essere una grande osservatrice, ma dovrò imparare a diventarlo.

E dunque ecco il mio quaderno, cioè le prime due pagine. Spero di arricchirlo anche con qualche foto mia, magari un paio di disegnini, che non siano sgorbi esagerati, appunti vari, materiali per i post… insomma questo è anche un po’ il vostro quaderno ❤

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dedicato a San Francisco, a un viaggio dell’anima che aspettavo da molto prima di saperlo, a tutte le cose che vedrò e non vorrò dimenticare, e a tutte quelle che ricorderò senza bisogno di vederle.

A un’ombra che si muove, a un altro cielo, a un respiro diverso. Al mio cuore com’è e come sarà, anche grazie a San Francisco, imparando a battere al ritmo di una città meravigliosa, alla generosità e alla libertà di chi ama ciò che sei e ciò che fai comunque, all’unica condizione che quell’amore tu lo veda, lo accolga e lo custodisca.

A una delle mie molte case, la più amata, la più desiderata, quella dove il cappello l’ho appeso tanto tempo fa, e ora è lì c he mi aspetta. Questo è il mio ritorno a casa.