Rolli Days – La Chiesa di San Pietro in Banchi

Ricordate che qualche giorno fa nelle mie scorribande antelucane tra i carruggi di Genova, ho fotografato tra l’altro la Chiesa di San Pietro in Banchi, l’unica costruita al di sopra di locali commerciali.

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Narrano le cronache che nel luogo dove oggi sorge la chiesa, c’era anche in tempi antichi un edificio religioso, distrutto durante i conflitti tra Guelfi e Ghibellini, a cui però i Genovesi erano molto affezionati. Intorno agli anni Settanta del Cinquecento, durante un’epidemia di peste, alcuni frati ebbero una visione, la Madonna promise di intercedere per far cessare l’epidemia se in quel luogo fosse stata costruita una chiesa a lei dedicata. I Padri del Comune fecero voto, si era in giugno, e in ottobre l’epidemia cessò. Siccome però il denaro non bastava, per completare la costruzione (opera dell’architetto Bermardino Cantone) fu finanziata con l’affitto e la vendita di alcune botteghe e magazzini posti nella loggia sottostante. Per questo motivo la chiesa fu collocata su una terrazza sopraelevata, e ancora oggi, come si vede, al di sotto di essa si svolgono attività commerciali.

Bene, durante i Rolli Days di sabato e domenica scorsi, la chiesa era aperta ai visitatori, per cui ho potuto fotografare anche gli interni davvero stupendi secondo  me, soprattutto le decorazioni in marmo della cupola sopra l’altare.

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Uscendo poi mi sono imbattuta in questa edicola votiva settecentesca, tra Via Ponte Reale e Vico DeNegri, dedicata alla Madonna e a San Zaccaria.

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A domani con qualche altro gioiellino 🙂

Luccoli e dintorni

Come vi dicevo, partenza quasi notturna stamattina, prima dell’alba. La prima foto è un lato del monastero dei Santi Giacomo e Filippo, poi Corvetto, Palazzo Doria (sede della Prefettura), Salita Santa Caterina, Salita Dinegro, un pezzettino di Villetta Dinegro (che era ancora chiusa, prima o poi forse farò le foto anche di quella) e Piazza Fontane Marose.

Via Luccoli è una sorgente di meraviglie, non solo in sé, ma anche per i dintorni. Oggi ho esplorato solo la strada principale e uno dei vicoli che ne partono, Salita Pallavicini, che prosegue poi in Vico Carmagnola dove si trova il Palazzo di Giovanni Garibaldi (metà Seicento). Poi sono ridiscesa e ho continuato fino alla fine di via Luccoli, che sfocia…

In Piazza di Soziglia, dove consiglio caldamente una visita alla Pasticceria dei Fratelli Klainguti (svizzeri, che la fondarono nel 1828), e non solo per ammirarne gli sfarzosi arredi: meglio assaggiare anche qualcosa! 🙂

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Da lì infine ho preso per Campetto, via Banchi e la Piazza omonima con la Loggia e la Chiesa di San Pietro in Banchi, unico esempio di Chiesa costruita al di sopra di locali commerciali. Pare che si sia trattato di un compromesso tra le esigenze religiose e il desiderio della famiglia Lomellini (proprietaria del terreno) di guadagnare dai mercanti. La chiesa risale alla seconda metà del Cinquecento ma è stata riportata all’aspetto originario dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale, che l’avevano gravemente danneggiata.