60. Night at the Museum 2 – The Battle of the Smithsonian / La fuga

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La parte di Robin decisamente troppo piccola. Per il resto, io mi sono molto divertita e l’ho trovato un delizioso film di intrattenimento.

Larry Daley (Ben Stiller), il guardiano notturno del Museo di Storia Naturale di New York che già avevamo conosciuto nel primo film della trilogia, all’inizio della storia ha lasciato il suo lavoro da un paio d’anni. E’ diventato un inventore di oggetti utili, per quanto poco poetici e questa attività ha avuto molto successo. Tuttavia, mentre all’inizio gli piaceva molto, adesso ha un po’ fagocitato la sua fantasia e forse anche il suo spirito. Ogni tanto lui va di notte a trovare i vecchi “amici”, le statue del museo, ma sempre più di rado, fino a che un giorno il micro-cowboy Jedediah lo chiama in soccorso: il museo sta subendo una ristrutturazione e quasi tutti i vecchi reperti saranno spediti allo Smithsonian di Washington, insieme alla famosa tavoletta del Faraone grazie alla quale ogni notte rivive la magia e le cose prendono vita. Senza quella, anche gli oggetti che rimangono (inclusa la statua di Teddy Roosevelt) resteranno solo dei semplici reperti come tutti gli altri. Larry cerca inutilmente di evitare il trasferimento e poi si precipita allo Smithsonian. Qui ritrova alcuni suoi compagni della prima avventura, Jedediah, il legionario romano Octavius e qualcun altro, e conosce inoltre Amelia Earhart e Abraham Lincoln. Con loro dovrà affrontare la banda dei cattivi capeggiati da Kahmunrah (Hank Azaria, l’Agador Spartacus di Piume di Struzzo/The Birdcage), il fratello cattivo di Ahkmenrah (Rami Malek). Kahmunrah vuole conquistare il mondo (ma dai!) e ha reclutato. Napoleone e Attila per aiutarlo. Molte cose mi hanno fatto sorridere, lo consiglio se quello che desiderate è trascorrere qualche ora spensierata, senza troppe pretese se non quello di conservare quel piccolo sorriso agli angoli della bocca anche dopo che il film è finito, il buonumore che può dare una visione romantica della vita in cui i buoni vincono sempre (e si innamorano anche).

Il regista è sempre lo stesso in tutti e tre i film, Shawn Levy, e così anche gli sceneggiatorie gli attori principali.

53. Night at the Museum / Una Notte al Museo

Siccome Notte al Museo 3 è uno degli ultimi film cui Robin abbia partecipato, sembra difficilissimo trovare video o citazioni, anche riguardo al primo (oggetto di questa recensione) che non siano legati alla sua morte, ma semplicemente al film. Immagino sia naturale, in un certo senso, ma comincia a diventare un po’ irritante. Ho l’idea che potrebbe lui stesso salire a cavallo e declamare con la voce di Teddy Roosevelt (del suo Teddy Roosevelt, of course) qualcosa come, ok ragazzi, sono morto, ma ho anche vissuto, sapete.

Il fatto è che al momento ho potuto vedere solo la versione italiana del film ed è già una fortuna, ma solo fino a un certo punto. E’ la mia idea di film per famiglie: azione, suspence q.b., buoni sentimenti forse un po’ troppi ma non esageratamente troppi, e si ride. Vero che il film ha un po’ di alti e bassi, anche come humour, ma tendenzialmente ci si divertono i ragazzi e anche i grandi (molte citazioni, tra l’altro, alcune palesi, altre meno, ed è un gioco anche quello di scovarle). Solo che è la voce e il modo di pronunciare le battute che fa il personaggio. Specialmente questo personaggio.

Credo sia troppo noto, il film, perché ci sia bisogno di dire che la trama è l’ultima delle preoccupazioni. Larry, divorziato e con un figlio di dieci anni, deve trovare una certa stabilità nella sua vita per non perdere la custodia del bambino. Accetta un lavoro come guardiano notturno in un museo, ma non sa che di notte tutte le statue e tutti i reperti prendono vita. Una pletora di antichi Romani, unni, Maya, dinosauri (beh, quello è uno ed è… un dinosauro da riporto), pistoleri… e naturalmente Teddy Roosevelt, ventiseiesimo Presidente degli Stati Uniti, ma anche scrittore, esploratore, soldato e naturalista. Uomo pieno di contraddizioni, anomalo per tanti aspetti, piuttosto eccentrico. Cercate un suo ritratto e guardate se Robin non è riuscito a somigliargli quanto era possibile e non possibile.

Ho trovato questi due spezzoni (uno dei quali non sono sicura che si veda).

 

http://www.videodetective.com/movies/night-at-the-museum-scene-larry-meets-teddy-roosevelt/753565

 

Nick (il figlio di Larry)      E se ti sbagliassi? Se fossi solo uno normale che deve trovare un posto fisso?

Teddy Roosevelt            Anything’s possible Lawrence. If it can be dreamed, it can be done. Hence the twenty-foot jackal staring right at you. (Tutto è possibile, Lawrence. Se si può sognare si può fare. Infatti quegli sciacalli di sei metri ti fissano).

Teddy Roosevelt              Io sono fatto di cera, ragazzo, tu di che sei fatto?

Larry                                  Ehi, aspetta un momento. E’ tutto quello che hai da dirmi?

Teddy Roosevelt              E’ tutto!.

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Larry                                   Allora avanti, uomini! E animali. E… strani pupazzi umanoidi senza faccia…