Il tempo che passa

Sto pensando che è una fatica, ma non priva di bellezza, accettare il tempo che passa, i segni che lascia. Il corpo che cambia lo vivi come un tradimento, a volte, ma c’è anche quell’altro aspetto, quello del tempo che diventa ad ogni istante più prezioso, e ogni cosa bella ha una dolcezza tutta sua. Credo di amarla forse anche più delle altre, questa età fragile e forte, più nostalgica e più rivolta al futuro di ogni altra che l’ha preceduta. Ogni passo riparte da quello che lo precede, il rimpianto fa parte del desiderio, della curiosità, di quell’aspettativa un po’ timorosa e un po’ appassionata per quello che mi aspetta, senza quell’ansia di divorare il mondo che hai sempre a vent’anni, anche quando non lo sai, senza quel terrore di “non fare in tempo”, perché ogni tempo che vivi ti appartiene di più, ogni cosa che fai o non fai è strettamente tua, ed è sempre “in tempo”.

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