The other half of the moon / L’altra metà della luna

Stasera ho consegnato una bella traduzione tosta, roba di reati doganali che non vi sto a raccontare, dirò solo che mi sento decisamente più leggera. Visto, però, che ho finito circa mezzora fa, mi trovo a condividere ancora una volta una cosa scritta un po’ di tempo fa. Però l’ho tradotta adesso. E prima che ve lo (e me lo) domandiate sì, sono un po’ matta, traduco per vivere e mi ci danno l’anima, e poi per divertirmi nel tempo libero… traduco (tra le altre cose) 🙂

Half Moon

Immagine presa da qui/image taken from here: http://www.pbase.com/image/100712137

L’altra metà della luna

L’altra metà della luna è un semicerchio d’allegria
altalena mossa dal vento del nostro respiro
culla che dondola piano, e si fa nido
alle rondini che porti nel mio grembo
L’altra metà della luna è un fanale
per non inciampare tra i sogni
è l’irridente sorriso di un surreale stregatto
che da sempre sbeffeggia il senno del mondo
L’altra metà della luna è un cesto di more
e tra le dita le spine dei rovi si fanno carezza
onda di pallido oro nel mare notturno
corpo inarcato in attesa
L’altra metà della luna è una chitarra di cristallo
un ragazzo che ha in mano le stelle,
legge un atlante con un cannocchiale
e da così lontano non capisce i confini
L’altra metà della luna è la voce di un cantastorie
poeta viandante su strade di parole
che ritrova tra i libri gli odori di casa
e ogni volta riprende il filo del suo viaggio
verso il suo spicchio di luce

The other half of the moon

The other half of the moon is a semicircle of mirth
a swing pushed by the wind of our breath
a cradle that slowly rocks, and turns into a nest
for the swallows you’re bringing to my womb.
The other half of the moon is a headlight
so as not to slip over dreams,
it’s the mocking grin of a surreal Cheshire Cat
that’s always scoffed at the world’s wisdom.
The other half of the moon is a basket of blackberries
and between our fingers, we feel the bush thorns as a stroke;
it’s a wave of pale gold in the sea at nighttime
a body arched in wait.
The other half of the moon is a crystal guitar
a boy holding the stars in his hands,
who reads an atlas with a telescope
and cannot understand the boundaries, from that far away.
The other half of the moon is the voice of a storyteller
a wandering poet on roads of words
who rediscovers among books the smells of home
and every time resumes the thread of his journey
to his own slice of light.

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17 Pensieri su &Idquo;The other half of the moon / L’altra metà della luna

    • Non traduco narrativa (purtroppo o per fortuna) ma anch’io ammiro molto chi lo fa. E’ un lavoro molto più faticoso di quanto tanti pensano, spesso fatto sotto pressione e alla fine poi si tende sempre a vedere più gli errori che le ottime soluzioni trovate su punti difficili. Per cui grazie a te e a chi apprezza. La traduzione di libri apre mondi diversi!

  1. Complimenti per il blog che mi consente cosi’
    di ripassare l’inglese studiato alle superiori ormai trent’anni fa.
    Saluti.
    Renza

  2. Ma che deliziosa la tua poesia, hai usato espressioni che emozionano come: ..” L’altra metà della luna è un cesto di more
    e tra le dita le spine dei rovi si fanno carezza…” Sei veramente bravissima, complimenti.

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