SABATOBLOGGER 47. I blog che seguo

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Oltre il cancro In questo caso sinceramente non credo proprio opportuno scegliere dei post particolari. Questo è un “metablog”, un progetto – per usare le parole della presentazione – “nato per condividere storie e vite di persone che hanno dovuto, o devono, affrontare il cancro e hanno deciso di raccontare la propria esperienza in un blog, scoprendo che parlarne, scriverne è di grandissimo aiuto”. Ci sono storie di grandi battaglie e di serenità, di accettazione, di paura, di coraggio, di modi diversi (perché siamo tutti diversi e questa non è una cosa che cambia con la malattia) di affrontare quella che resta una situazione che spaventa anche se, ed è davvero importantissimo ricordarlo, in moltissimi casi la ricerca ha fatto passi tali che le probabilità di sopravvivenza sono altissime. Scrivere serve, serve sapere di non essere soli: serve a chi racconta e serve a chi legge.

Diario di un ironico inquieto (Davide Manico)  Danza, una laurea in Lettere Moderne, un diploma al Music arts & Show, un master di cinematografia, un Master in teatro danza tedesco, un Corso di Perfezionamento in Biennale Venezia… saranno pure “inutilità”, sarà pure vero che “se avesse fatto il cuoco avrebbe vissuto molto meglio” (ma chissà, poi), però alla fine Davide è uno che ha imparato a scegliere nel modo più faticoso e giustamente alle sue scelte ci tiene, le cura, le medita, ma non resta in attesa. Ho scelto Istantanee dal mio Piano A, perché credo che tutti facciamo dei progetti “principali”, che poi per qualche ragione non vanno in porto. A volte i piani di riserva si rivelano migliori dell’originale però, almeno nella mia esperienza! Perfettamente fuori posto perché a volte, specialmente in passato, “dissonante” mi ci sono sentita eccome, e non nel senso migliore del termine, ma in realtà credo sia un’altra cosa che capita a molti. Che non vivo a risparmio perché mi piace chi non mette distanze tra sé e gli altri, tra sé e le cose, io di solito cerco di non farlo, con risultati alterni.

Opinionista per caso (Violeta Dyli): Violeta penso che non ci sia un solo blogger che non la conosca: mamma, appassionata di fotografia di strada (oltre che amante del mare e della poesia), ha aperto il blog per condividere questo suo hobby e lo definisce un diario fotografico. Oggetti di uso quotidiano, persone, dettagli, tantissimo colore e allegria ma anche qualche immagine in bianco e nero, non c’è nulla che sia troppo umile per poter essere oggetto di uno scatto, dai gusci d’uovo al cestello della spesa alle caramelle e mille altre cose. Anche qui forse non ha proprio tantissimo senso proporre tre post, comunque ho scelto questoquesto e questo tanto per un assaggio.

Vecchia Moleskine Una bella presentazione che testimonia, direi, l’amore per il cinema, il teatro e le arti di Dorotea. Divisa in cinque atti, dalla nascita alla laurea e al trasferimento in Olanda – con un piede in Italia. Traslochi, una vita nomade, un work in progress in cui ancora una volta un po’ mi riconosco, con tutte le differenze del caso (e quanto le invidio quel coraggio di aver almeno provato a seguire il suo sogno di “fare film”, cosa che io non ho avuto, invece). E’ una passione che costa, dedizione, amore viscerale, una mole di lavoro spropositata e quel “grumo nero incastrato nello sterno” anche quando ti rende felice farlo – e sì, ha ragione Dorotea, questo vale per ogni attività che riguardi i sentimenti della gente. Tutti i farfalli innamorati del mondo è un piccolo incanto, Parole è una riflessione sulla “scrittura che manca”, sulla vita e sul lasciarsi respirare; In linguaggio tecnico è commovente, come una storia d’amore “intensa e multiforme” in una ventina di righe.

Losengriol Quello di Susanna è nato come blog in costruzione e tale è rimasto, benché abbia cambiato nome nel tempo: nel senso che comunque lei l’ha pensato e lo pensa come “qualcosa di leggero, di non definitivo, di plasmabile… Al massimo qualche castello in aria, insomma. L’idea di costruzione perenne non mi ha mai abbandonato.” E questa è una cosa che mi piace moltissimo, io non l’ho espresso in maniera così chiara, ma poi in fondo un(a) viandante cosa fa se non continuare a costruire? Scrivendo si costruisce una strada, camminando e viaggiando si costruiscono parole da scrivere, e i castelli in aria… oh, sì, quelli tanti, sempre. Ho scelto  Margherite perché più o meno sta iniziando di nuovo la primavera e quindi siamo in tema; Lettera d’amore sul treno perché amo anch’io i treni: “Il treno è il viaggio, è l’andare e poi il tornare, però un po’ diversa, un po’ più qualcosa, un po’ meno qualcos’altro”; Le giornate coperta perché sì, ci sono quelle giornate che sembrano promettenti e poi ti infilano contrattempi e delusioni una dietro l’altra, ma a volte invece di una coperta basta “pensare con più leggerezza” o un po’ di musica allegra, e la giornata si aggiusta.

Les correspondances / Emmebrain Li ho messi insieme perché il secondo è la “prosecuzione” del primo, vale a dire che “Caotica Emme” si è spostata dal primo al secondo con “la sua confusione” (parole sue). E a me la sua confusione piace, anche se bisogna avere un po’ di pazienza per vederla emergere in forma scritta. E’ una scrittura molto onesta, mi viene da dire, limpida nonostante lasci sempre qualcosa di non detto, ma dopotutto  scrivendo probabilmente non si dice mai tutto, nemmeno quando si scrive solo a se stessi e per se stessi, figuriamoci negli altri casi. Eppure c’è quella limpidezza che lascia intuire un leggersi dentro in profondità, un andarsi a cercare, un mettersi in gioco. Ho scelto Special needs perché parla di colori, di luoghi, di cose che si sapevano e un attimo dopo, mentre stai per scriverle, già non le sai più, tutti temi (per me) importanti; e rutto in pochissime righe; Nothing else matters perché è malinconico e molto bello; e per non  trascurare il nuovo blog ho scelto Easy, su un’estate londinese che finisce, un trasloco, e su quanto liberarsi di sciarpe cappelli e guanti possa essere facile, molto più facile di altre cose.

B-Log (Davide Linari) Beh, tanto per cominciare l’immagine di copertina del blog mi piace davvero tanto. Poi mi piace la presentazione autoironica di uno che comunque ha seguito tante passioni e alcune continua a seguirle, tra cui scrivere (e potrei forse non capirlo?!). Tiene un blog per capire la smania assurda di tenere un blog, per “questa pulsione incontrollabile di provare in tutti i modi a gridare al mondo i miei silenzi”. E perché “se qualcuno inciamperà lo sguardo su queste righe, saprà che per il semplice fatto di aver continuato a leggere, avrà reso tutto un filo meno banale.” Una fiaba vera è deliziosa, un’avventura casalinga con tanto di draghi, prodi destrieri e cavalieri eroici, perché con la fantasia anche l’evento più prosaico si trasforma in poesia. Un qualche povero Giasone e  Sipario sono due testi teatrali. Magari non sono la persona più qualificata a dare opinioni in merito ma io li ho trovati entrambi bellissimi.

Buon viaggio tra i blog, a sabato prossimo!

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9 Pensieri su &Idquo;SABATOBLOGGER 47. I blog che seguo

  1. Grazie di cuore per la presentazione del mio blog in questa rubrica settimanale che mi ha fatto conoscere tanti blog fantastici come il vostro . Buon week end ❤ 🙂 Viola

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